In questi giorni non posso fare a meno di tornare col pensiero al 7 Aprile prima e al 20 Giugno 2008 scorsi quando eravamo sotto gli edifici della Regione Lazio a cercare fortuna per le nostre vicende presso chi (scopriremmo in seguito) invece ci aveva gia' venduti...
Oggi forse e' come sparare sulla Croce Rossa, ma il video dell'incontro in cui Marrazzo dice stizzito di "metterci la faccia" , rispondendo a chi subodorava gia' la 'fuffa' del politichese, beh, scusate ma brucia ancora...

43 commenti:
Giorgio Gaber aveva dei dubbi ma noi oggi possiamo dire di aver capito la differenza tra la destra (escort) e la sinistra (trans)...
A me quel video e tutta quella giornata bruciano e brucerebbero a prescindere da quello che fa Marrazzo la sera, proprio perché, come ricorda giustamente Landor, il 7 aprile 2008 Marrazzo aveva già deciso che anche i dipendenti Erilab di Anagnina potevano prenderlo nel...
Per chi non fosse informato, il motivo è nel commento Marrazzo fa schifo, che qui ricopio per comodità (se volete seguire i link o capire l'antefatto, andate al commento originale):
"Roma, 27 Marzo 2008: La regione Lazio... esprime il suo parere favorevole all’approvazione dell’ accordo di programma relativo alla nuova destinazione d’uso dell’ area ex-FATME."In altre parole (chi non c'era si legga i dettagli): il 7 aprile 2008, quando ha ricevuto i rappresentanti dei lavoratori dichiarando di volerli aiutare, in realtà Piero Marrazzo aveva già deciso e firmato da 10 giorni che non poteva fregargliene di meno dei dipendenti Erilab e del futuro tecnologico del Lazio! Avete capito? Noi tutti lì sotto a chiedergli l'elemosina e quello a far la faccia comprensiva l'accordo firmato in tasca?!? Se è così, Marrazzo, fai veramente schifo!!! O mi sfugge qualcosa?
Magari quel 7 aprile l'avesse passato tutto a via Gradoli, avrebbe fatto meno danno.
C'E' VOLUTO IL TRANS PER AIUTARCI!
A prescindere dai suoi problemi privati... ma vogliamo giudicarlo per quello che ha fatto come amministratore di una regione?
Com'è messa la sanità del Lazio?
Paghiamo quattro euro a ricetta e prestazione sanitaria e la sanità è sempre in bolletta.
Si parla di commissariamento del commissariamento! Mai sentito...
Avete fatto i conti quanti soldi sono alla fine dell'anno?
Forse era meglio pagare l'ICI sulla prima casa... Ci costava di meno!
Ragazzi, scusate ma è chiaro che Marrazzo aveva altri "COSI" a cui pensare ....
Apparte le battute veramente originali e di buon gusto, e la frustrazione che è pur giusto sfogare...
...ma potete aiutarmi a ricordare..?
..siete sicuri che l'accordo sulla destinazione di alcune aree del campus si possa direttamente collegare alla chiusura del centro R&D? O magari riguardava la conversione di alcune capannoni in abitatazioni,di cui si parlava già da tempo immemore.
Siete sicuri che quando Marrazzo promise di aiutarci non si riferiva al tentativo di proporre una parteciazione finanziaria della regione per sostenere il centro, inoltrata tramite l'assesorato Innovazione e Sviluppo,..ed ignorata dalla ericsson e derisa da molti nostri colleghi?
Cos'altro avrebbe dovuto fare marrazzo secondo voi?
/Alessandro
ricordo che, tra i commenti a qualche post precedente si parlava di persone del sindacato presenti alla firma del trasferimento ai quali girare un assegno
fonti sindacali mi hanno riferito trattarsi di persone della FISMIC (www.fismic.it)
è possibile verificare?
Ciao Alessandro, sono d'accordo con te, lascerei da parte le battute di dubbio gusto.....cosa altro avrebbe dovuto fare Marrazzo? Metterci la faccia, come aveva detto. Dirci che pochi giorni prima la regione aveva dato l'ok per edificare parte del campus di via anagnina.
Spiegarci perchè in Piemonte sono riusciti a fare il famoso consorzio e nel Lazio no....secondo me se avesse voluto sicuramente avrebbe potuto fare di più...per le altre vicende..credo che non ce ne dovremmo occupare noi...
i prezzolati ora censurano quello che si dice....
chi sarebbero i prezzolati?
Caro Anonimo,
te posso di' 'na cosa in sincera amicizia? Non capisci un cazzo.
Sveglia, la guerra è finita. Babbo Natale non esiste. Sveglia.
Nessuna censura.
Ho chiesto al moderatore di rimuovere un mio post perchè mi sono reso conto che era offensivo.
/Alessandro
http://www.repubblica.it/2009/05/sezioni/tecnologia/banda-larga/banda-larga-rimandata/banda-larga-rimandata.html
Mò voglio vede' che gli racconta cesarino all'americani pe nun fa chiude Genova.
La stessa cazzata che ha raccontato a noi sull'hub mondiale della banda larga?
per non far chiudere Genova?
potrebbe semplicemente far chiudere milano.
Intanto chiudono Struer e Coventry, per un totale di circa 900 persone. Non so se questo basta a farci passare il complesso di calimero o la necessita' di pensare a chissa quale macchinazione dietro la chiusura di un sito R&D, ma magari un piccolo spunto di riflessione lo e'.
Il piatto di minestra
Non so se il rodimento di culo possa anche essere definito come sindrome di Calimero, rimane però il fatto che queste multinazionali fanno e disfanno come pare a loro.
Privilegiano aree dove vengono erogati loro finanziamenti a discapito di altre, già munte, dove i politici sono distratti da altri interessi.
Trattano le Regioni come trattano i loro dipendenti, con la tecnica del dividi ed impera, certi di trovare comunque politici più interessati a curare il loro bacino elettorale che a salvaguardare gli interessi globali della nazione.
Intendiamoci, non é che viviamo nel mondo del sapone, é chiaro che fanno solo i loro interessi, é chiaro che il loro modello é più quello di Adam Smith che quello di Karl Marx. E nessuno nega che queste multinazionali portino posti di lavoro nei luoghi dove decidono di essere presenti, ma a quale costo?
Evidentemente lo fanno perchè hanno il loro tornaconto in termini di ritorni di mercato. Non a caso esse continuano ad essere presenti in tutti quei Paesi dove hanno un mercato maggiore: Italia, Germania, Stati Uniti, Gran Bretagna ecc.
Il costo del lavoro é, secondo me, un aspetto importante, ma non essenziale, altrimenti non mi spiego perchè non decidano di chiudere completamente nei Paesi occidentali e aprire esclusivamente in India, Cina o Brasile.
Evidentemente conviene comunque continuare a tenere aperti dei centri laddove vendono moltissimo e dove possono "ottenere" ingenti finanziamenti tenendo sotto scacco i governi e spostando centri qua e là con la "benevolenza" del potere politico. A questo punto, non é più importante cosa questi centri producano, perché si ripagano da soli. L'importante é tenerli a regime ridotto, in una continua condizione di precarietà, affinchè la vacca da mungere continui a dare latte e a rimanere in vita.
Lavoro a basso costo dai paesi poveri e lauti finanziamenti dai paesi ricchi. L' apoteosi del capitalismo!!
Non c'é una macchinazione palazzinara dietro la chiusura del sito di Roma, ma semplicemente una congiuntura favorevole che vede da una parte l' opportunità della proprietà del campus di far lievitare i valori immobiliari, dall'altra una multinazionale che prende a pretesto gli alti costi di affitto per ridurre gli spazi (e quindi le persone) e accettare il corteggiamento di un ministro, un presidente di regione e un sindaco che in maniera bipartisan fanno ponti d'oro, letteralmente parlando, alla stessa multinazionale affinché accetti di andare sugli Erzelli e infine una regione Lazio dalla quale arrivano messaggi tipo "Vogliamo capire la Liguria cosa vuole fare", “La Commissione si attiverà per sollecitare un incontro tra Regione Lazio, Regione Liguria e sindacati nazionali", "faremo un' interpellanza al consiglio regionale affinché si attivi per capire come la Liguria vuole muoversi", salvo poi scoprire che di queste interpellanze non si é mai saputo niente, nè se qualche incontro fra le Regioni Lazio e Liguria sia mai avvenuto.
E chi é che é penalizzato da questo giro di valzer? Ognuno può darsi la risposta che preferisce.
A proposito, il sito di Ansty a Coventry era stato aperto solo a Maggio di quest'anno, ci avevano parcheggiato parte dei lavoratori del sito chiuso di Nottingham, ed era costato 60 milioni di sterline!!
A questo punto la domanda sorge spontanea:
Vedete per caso qualche analogia con gli Erzelli?
P.S.
So benissimo che sputo nel piatto in cui io e la mia famiglia mangiamo, ma lo faccio per ricordarmi cosa sto mangiando.
Caro spartacus.
Condivido in pieno le tue interpretazioni.
Però gli intenti di regione lazio si arrendono di fronte a decisioni di livelli istituzionali superiori. Non dimentichiamoci che Scaiola e Romani hanno carte in mano tipo gli 800 milioni del fondo della banda larga, che Marrazzo non può mettersi a intralciare con "interpellanze"
Chi può intralciarli è semmai Gianni Letta, che gli congela i fondi..tra l'altro con la motivazione ufficiale assai ipocrita da parte di un governo liberista,...di destinarlo ad ammortizzatori sociali (per non dire che la banda larga potrebbe danneggiare il business della TV digitale di berlusconi).
Lo scenario politico ha un peso importante.
In regime capitalistico le multinazionali perseguono il loro interesse. Sad but true.
La politica e il sindacato dovrebbero mediare gli interessi e profitto con lavoro, salari e occupazione.
Ma quando capitalismo e politica sono la stessa cosa, come in italia,... questa mediazione diventa assai ardua.
E le mutlinazionali vanno a investire altrove. Dove c'è mercato vero, libera concorrenza, impulso allo sviluppo.
Non in italia..dove chi fa le regole è anche giocatore ed arbitro, e dove gli implusi all'economia che potrebbero evitare licenziamenti sono congelati fino a quando la crisi sarà finita e non serviranno più.
Spartacus,..ma quando la vogliamo fare questa rivolta??
Caro Spartacus
hai, a mio modo di vedere, totalmente ragione sui concetti generali, su come le multinazionali facciano le loro strategie senza guardare in faccia nessuno e passando sui dipendenti senza alcuna remora.
Detto questo pero', sempre secondo me, fai un po' di confusione sulla questione specifica di Roma.
1 - A Roma oggi c'e' posto per non meno di 500 persone, i locali di ERI sono vuoti. In altri termini: il business edilizio NON ha nessun bisogno della riduzione degli spazi uffici, ne' delle teste
2 - e' vero: il costo del lavoro e' solo uno dei parametri, ma anche il mercato lo e': la Germania e' uno dei ercati piu' asfittici della ///, ma cio' nonostante l'R&D e' molto ben radicata.
3 - piu' che di "benevolenza" del potere politico bisogna riconoscere che in molti Paesi le aziende possono tagliare con una notevole liberta' e poi ci pensa lo stato con gli mmortizzatori sociali. In Italia e' tutto un gran pasticcio, che sinceramente ai lavoratori serve a ben poco, ma che indubbiamente le aziende non gradiscono.
4- i finanziamenti pubblici diretti, specie ultimamente, non sono una gran voce di bilancio, ma se fosse vero che l'azienda tiene aperta una R&D solo per i finanziamenti sarebbe la prova che quella R&D non funziona.
Per chiarire: faccio queste considerazioni perche' penso che sia sbagliato pensare che verso Roma ci sia stato chissa' che complotto o chissa' quale mancanza. E' successo quello che succede continuamente e dappertutto.
CIao
Il fatto che sia stato o meno un complotto non lo credo e sinceramente neanche mi interessa....quello che vivo, o meglio viviamo, sulla nostra pelle è il risultato.
Diciamo che sono d'accordo con voi da un punto di vista aziendale..il capitalismo funziona cosi e le imprese hanno come obbiettivo di fare soldi per gli azionisti non di creare o mantenere posti di lavoro....Ma se mi metto dalla parte dei lavoratori questo sistema non va bene perchè le aziende in tal modo andranno sempre dove il costo del lavoro è minore, i diritti dei lavoratori inesistenti oppure dove può accedere a finanziamenti pubblici.
Penso sarebbe necessaria una nuova mentalità anche negli imprenditori...e nello stato che dovrebbe dare contributi a quelle aziende che effettivamente creano valore aggiunto e piani di sviluppo a medio termino e non che cacciano alla prima avvisaglia di crisi....
Ribadisco meglio un paio di concetti.
1. La mutazione della destinazione d'uso ottenuta dalla proprietà dell' area ex-Fatme farà SICURAMENTE lievitare i valori immobiliari e di conseguenza anche gli affitti che /// dovrà pagare al rinnovo del contratto nel 2012.
Lasciatemi dire che se il mio padrone di casa mi aumentasse l' affitto e io avessi l' opportunità di trasferirmi da un' altra parte, dove invece mi faranno lo sconto, oltre che a darmi dei soldi, non ci penserei due volte.
A Roma, per ridurre gli spazi occupati e quindi il costo degli affitti, stanno persino applicando il flying desk.
Nessun complotto, quindi, ma questa considerazione semplice semplice l'avrebbero potuta fare anche in Regione.
2. Per quanto riguarda la politica /// in termini di R&D, il capo della MU NWEurope, Mats Granryd, dichiara in una intervista:
Granryd told ZDNet UK on Tuesday that Ericsson's decision to abandon UK-based R&D could be partly attributed to the fact that the UK no longer had a "high-growth" mobile telephony market.
E ancora:
"new product R&D is planned to move to lower-cost-base countries"
Quindi, niente R&D nei mercati asfittici, a meno che...?
Lavoro a Genova e penso a Struer ed Ansty. Guardando gli Erzelli mi vengono i brividi! Io lassù non ci volgio andare, stiamo benissimo nella nostra topaia puzzolente!
Anche guardando il filmato che ritrae Massimo a colloquio con lo ex presidente della Regione si può vedere che il nostro rappresentante sindacale non lo aveva preso dal lato giusto....
A me la cosa che viene spesso in mente pensando alla vicenda di Marrazzo (che a mio parere con il suo culo può farci quello che vuole ma non può permettersi, come amministratore pubblico, di provare a corrompere o accettare ricatti) è la sua reazione quando, dopo le solenni promesse di aiuto per la nostra vicenda, gli avevamo sottolineato in fatto che non sarebbero bastate le parole ma occorrevano anche i fatti. A quel punto si è gonfiato e ha sottolineato che quello che aveva preso questo impegno era il Presidente della Regione Lazio...
Penso che, dopo le altre chicche delle mancate promesse di evitare la Turbogas ad Aprilia e l'inceneritore ad Albano, posso avere tutto il diritto di invitarlo ad andare allegramente a quel paese con il pressante invito a rimanerci... ti manda Massimo!!
Io, invece lavoro a Milano e ormai l'aria viziata comincia a sentirsi forte anche nei nostri corridoi. Nell'ultimo anno sono andati via anche dei pezzi grossi, di quelli che avevano le mani un po' da per tutto e hanno saputo rigenerarsi con un salto di carreggiata, dalla Padana superiore a quella inferiore. Musi gialli? Che importa basta che paghino. Ora qualcuno in Svezia ha pensato bene di dare il primo modem in mano agli israeliani. Ci dicono trattarsi di una soluzione gap-filler ... il gap ce lo stiamo scavando da soli, a mio parere.
Vedendo il modo in cui dopo Roma sono stati trattati i siti di Coventry e Struer e vedendo ogni giorno coi miei occhi come lavorano quelli di Molndal e Asker mi viene spontaneo chiedermi quale santo ci sia ancora a proteggerci e tra quanto tempo dovrò cominciare seriamente a cercarmi un altro lavoro. Non conta essere bravi. Non conta il dialog, ne gli investimenti fatti dal governo e dalla mamma Ericsson.
Peccato, perché in fin dei conti qui non si stava tanto male.
Per l'ultimo anonimo:
potresti spiegarti meglio? Non ho capito molto di quello che hai scritto.
Non sono io l'anonimo di prima,..ma ho capito che ha scritto che chi ci riesce sta abbandonando la ericsson,..per passare a huaway,che ci sta mandando a gambe all'aria.
A milano tra l'altro bisogna stare attenti,..che se cominciano ad andare via attività da un sito con 150 persone..c'è da preoccuparsi
http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/economia/crisi-44/strage-cervelli/strage-cervelli.html
Signori, con l'avvicinarsi del 2010 si cominciano ad intuire le intenzioni dei nostri manager...ho saputo che a Pagani durante uno staff meeting il nostro direttore avrebbe (uso il condizionale volutamente) detto che siamo una azienda che sta invecchiando, che siamo difficilmente riconvertibili e che necessita l'iniezione di forze nuove.....leggi young engineers....vuoi vedere che nel 2010 inizierà una campagna di dimissioni incentivate anche per l'R&D?
il nostro direttore avrebbe (uso il condizionale volutamente) detto che siamo una azienda che sta invecchiando, che siamo difficilmente riconvertibili e che necessita l'iniezione di forze nuove
Avrebbe o ha effettivamente detto? Perché usare il condizionale? In generale, che sta accadendo? In questi giorni c'è stato un all staff meeting a Pisa: anche lì, cosa è stato detto?
Perché chi è ancora in Ericsson non sfrutta quasi più questo blog per diffondere all'esterno queste informazioni? Certo, anche facendolo potrebbe cambiare poco in Ericsson. Però fa sicuramente bene, anche se solo a qualcun altro che leggerà queste pagine in futuro, spiegare meglio possibile come vanno le cose oggi nelle aziende.
Nei bilanci delle societa´ sono riportati i numeri dei dipendenti per area geografica -->
http://www.ericsson.com/ericsson/investors/financial_reports/2009/9month09-en.pdf -
"Number of Employees"
Da quando Roma e´ saltata c'é stato un +7500 di cui in Nord America +5700 (acquisizioni societarie e fiore all´occhiello a San Jose'(diciamo 100.000$/year a cranio per impiegato R&D U.S.A))
Troppi soldi... e non taglieranno certo in Asia Pacific o
Central & Eastern Europe o Middle East & Africa dove si cresce chiaramente con profitto
Non ci vuole la scienza del direttore per capire dove cade la mannaia. Ce ne avesse poi di scienza il direttore...
"il nostro direttore" chi? il signor pane
....è stato detto che siamo invecchiati,che costiamo troppo,che non siamo flessibili,che non si vedono biondi in platea ...perchè lui fa pubblicità ma la nostra sede non ha appeal...,io vedo sempre + indiani e qualche cinese....forse non è proprio lo stesso ma io non sono il direttore,non vado nel cuore del futuro nella Silicon Valley o Shangai ..ma lui perchè si ribassa a tenerci ancora la famiglia ed a venirci coi suoi stretti collaboratori casualmente di lunedì e venerdì?? non si pagano troppi viaggi in un momento in cui si tagliano le bollette telefoniche e si zippano le persone come nei pollai???ma io non capisco nulla di economia...io penso che le persone non siano numeri e che la cultura sia un valore non un disvalore come da noi da un po' di tempo...farei una manifestazione tipo il NO LAUREA DAY..metterei all'asta i ns titoli accademici e con il ricavato iscriverei al CEPU questi bisognosi di un pezzo di carta
Forse la sua è tutta invidia!
Possiamo vendere i nostri titoli accademici e fare una colletta per comprare con i prosciutti uno straccio di laurea al nostro presidente.
Alla stessa maniera con la quale ha preso il diploma...
in una azienda normale il signor pane stava ancora a scrivere codice.
scusate ma il blasonato ingegnere che c'era prima, ha fatto forse di meglio? avete dimenticato chi ci ha portato alla chiusura?
Ogni tanto (ogni spesso) torno a leggere il blog. Perchè dopo tanti anni non si parte mai veramente da ///. Soprattutto se si va via non per scelta di vita ma per stare vicini alla famiglia, perchè non si crede più nelle persone che ti rappresentano in azienda e non si scommette una lira bucata sulla loro capacità di traghettarti fuori dal pantano in cui loro stesse ti hanno messo.
Soprattutto se l'impatto col mondo fuori /// non è certo idilliaco e ti si comprano per un pezzo di pane, perchè sanno che stai alla frutta, magari offrendoti (sulla soglia dei 40 e dopo lustri di attività in ruoli tecnici di visibilità internazionale) fantastici contratti a progetto.
Eppure leggendo i commenti scritti nel corso degli ultimi 2 mesi su questo post, mi ha preso un pò di tristezza. Perchè io c'ero sotto la Regione Lazio, e le cose che si scrivono qui, le idee di spartacus e soprattutto le poche credenziali attribuite alla reale intenzione di M'arrazzo, c'erano già nell'aria allora. Anche se poi ci si attacca(va) a tutto e si spera(va) sempre. E oggi + che mai vedo un blog lasciato a se stesso. Un Anonimo che mi ha preceduto chiedeva perchè chi sta in ericsson non continua a segnalare le cazzate dei dialog, le riunioni degli all staff e quant'altro.
Forse si apetta un altra mannaiata per dare nuova stura alle paure? Sento amici di Genova che dicono che dopo la chiusura di coventry hanno + prospettive. Ma è davvero così o ci si illude? Possibile che non ci sia nessuno che lo mette a chiare lettere? diffondendo una coscienza aziendale che potrà solo salvarvi se si dovessero ripetere gli eventi già vissuti dal sottoscritto e da molti di voi?
Sento amici di Pagani lamentarsi del regime di terrore che vige in quella sede, dove l'omertà e la sudditanza la fanno da padroni. Ma sono solo sensazioni o ci sono episodi che (magari dietro un sano anonimato e nel rispetto delle norme di educazione) possono essere raccontati e condivisi.
L'amico di Milano che paventa la minaccia israeliana chiede quando dovrà iniziare a cercare lavoro. Stai a Milano (non so se sei di milano o trasferito), hai + possibilità degli altri. Fallo subito. Ma nel frattempo scrivete. Fate sapere anche a chi sta fuori cosa succede.
In 7 mesi (da marzo a fine ottobre, inizio ufficiale dell'esodo-io c'ero)non siamo riusciti ad organizzare nulla che somigliasse anche solo vagamente alla visibilità avuta dai dipendenti della Nokia di Milano nella nostra stessa situazione o a quelli della Nortel, messi peggio in quanto licenziati (andati tutti ad Annozero). Ci si è battuti in molti modi e ancora ringrazio maverick e gli altri che hanno provato a fare qualcosa. Ma se il risultato è stato nullo la prima volta...lavorate per essere pronti per una eventuale (speriamo mai) volta successiva.
Tutti coloro che per motivi vari sono finiti in TEI restando a Roma? non hanno nulla da dire? MAI? Io sento cose anche da loro ma...io ormai sto fuori (purtroppo o per fortuna) e questo è solo uno sprone da chi non può ne vuole dimenticare una grossa fetta della sua vita e tante persone a cui è rimasto ancora legato.
Un abbraccio a tutti e FORZA FORZA FORZA!!!
A pensar male si fa peccato ma non si sbaglia.
Faccio un pronostico: fra qualche tempo si apriranno le dimissioni incentivate anche in R&D!
I messaggi terroristici che vengono annunciati o fatti filtrare servono a sollecitare chi ha qualche chance di andare via, ad accelerare la decisione in modo da risparmiare qualche decina di migliaia di euro di incentivo che magari si trasforma in STI per chi ha fatto un ottimo lavoro.
Quando lo stesso impegno verrà profuso per sfoltire la giungla di dirigenti parcheggiati qua e là, incapaci di prendere una decisione una, che non hanno più ragione d'essere e che continuano a veleggiare oltre i centomila annui?
Ma sai di quanto scenderebbe il costo orario senza fare equilibrismi tutti i mesi?
da anni si parlava del "campus aperto" e che avrebbero fatto delle palazzine al posto di alcuni capannoni... non sono queste le questioni di cui continuare a discutere.
Piu' che prendercela con Marrazzo (le sue abitudini personali non ci devono interessare) dobbiamo prendercela con i dirigenti E/// e quanti tra i dipendenti non hanno combattuto, certi "di venir salvati" (e NON sono tutti quelli che poi effettivamente sono stati "salvati" dal trasferimento).
/uno dei salvati last-minute che ha combattuto fino alla fine per la salvezza di tutti
paure e pressioni per terrorizzare... ma per cosa?
Ormai il posto fisso non esiste piu'. Stiamo in una azienda privata che puo' licenziare a suo piacimento.
Bisogna rassegnarsi a lavorare come gli americani (lavoro flessibile) ma senza le possibilità dell'america (li a 40-50 anni hai esperienza, in italia a 40-50 anni sei vecchio).
Oltre la rassegnazione non c'e' nulla.
Voci parlano della chiusura totale di Roma tra qualche anno.
Voci vere, voci inventate... si vedrà. Non ci sono certezze, nessuno ha la sfera di cristallo, ogni giorno ognuno cerca di prendere la decisione migliore per se e la proria famiglia... e "si tira a campà"
/uno dei salvati last-minute che ha combattuto fino alla fine per la salvezza di tutti.....sospetta come definizione...in genere si sono salvati gli amici & gli amici degli amici
.. "uno dei salvati last-minute che ha combattuto fino alla fine per la salvezza di tutti".
...come è umano lei.
faccio parte dei deportati dell'ultima ora e cerco di seguire regolarmente il blog per continuare a tenere vivo il ricordo di quello che è stato il sito di Roma e della nostra lotta per non farlo chiudere.
Sinceramente non capisco gli ultimi due commenti....per me se qualcuno ha lottato per noi pur sapendo di rimanere a Roma (non mi interessa il motivo) merita il massimo rispetto. Poi finiamola di fare gli ipocriti...chi di noi avendone le possibilità (amici, parenti, conoscenti) nno li avrebbe mossi per poter rimanere a Roma??Io lo avrei fatto.
Smettiamola con questa guerra dei poveri, con polemiche inutile che nno portano a nulla..parliamo invece di ciò che succede nei vari siti, dei messaggi che danno i nostri manager...non tanto per noi che lo sappiamo quanto per quelli che hanno avuto la fortuna e la capacità di lasciare l'///...in modo da continuare a tener aperto un canale di informazione importante
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