
Spesse volte abbiamo discusso e ci siamo scontrati sulla "bontà" del sindacato, sulla pochezza dell'accordo raggiunto, di quanto ha fatto il sidacato per noi... abbiamo "scherzato" sui benefici privati che i sindacalisti avrebbero ottenuto sulle spalle degli altri lavoratori... ma secondo me dovremmo invece ragionare da un altro punto di vista. Quanto abbiamo fatto noi per il sindacato? Chi è il sindacato se non noi stessi?
Bene, alla INNSE hanno vinto! Perché?
Ci siamo noi mica chiusi in un carro ponte per una settimana? O piuttosto abbiamo scioperato sempre con un occhio al Sipert?
Ci siamo sentiti uniti a portare avanti le nostre idee? O piuttosto abbiamo cercato di curare il nostro orticello?
Ci siamo opposti catecogoricamente al trasferimento? O piuttosto abbiamo solo lottato per aumentare il numero di mensilità dell'incentivo?
Certo, chi può dire come sarebbe andata se ci fossimo comportati diversamente? Nessuno, e tantomeno io.
Ma scusatemi, se un pizzico di rammarico mi rimane.

28 commenti:
Quel tipo di industria a cui si fa riferimento e' una industria il cui asset e' costituito dalle macchine e quindi la lotta degli operai era quella di bloccare la fonte di reddito : le macchine.
Nel nostro caso cosa si bloccava?
Per quanto concerne il sindacato, io trovo giusto che chi si espone venga garantito dal sindacato stesso a trovare una via di fuga, e credo sia corretto, e' da sempre prassi e va bene cosi, pero' non santifichiamo, guardiamo semplicemente in faccia la realta'
Forse potevamo opporsi al transfer delle competenze, alle trasferte, etc
Secondo me, pochi hanno combattuto, parecchi stavo alla finestra a guardare, altri hanno chiamato amici e parenti per "ricollocarsi" in altre organizzazioni e/o aziende.
1381
al primo anonimo...non sono d'accordo..non so tu in che parte lavoravi ma prova a bloccare per uno o due mesi il customer support e il maintenance con il customer che bussa alla porta ogni due ore e poi vediamo cosa succede...prova a non rilasciare prodotti importanti ( e ne avevamo....) e poi ne riparliamo...la verità è che ogniuno ha badato solo ai cavoli suoi cercando di pararsi e fregandosene degli altri...non sto esprimendo giudizi...forse hanno fatto bene ma per favore chiamiamo le cose con il loro nome...totale mancanza di solidarietà e coesione...
sono un collega di pagani
sono dispiaciuto e piu' per tutto cio' che e' successo, qualcuno dira' che dagli altri siti non c'e' stata solidarieta' etc....
Devo dire purtroppo che anche noi a Pagani e Roma abbiamo fatto transfer a scapito di altri senza transfer, questo e' un rischio che la azienda mette in conto e credetemi non blocca una decisione presa
Anonimo 1, di quale "via di fuga" parli, puoi spiegare per favore? non sto criticando, ma non so a cosa ti riferisci.
al primo anonimo
vie di fuga? a chi? agli RSU? via di fuga per Genova?
forse dovresti essere più chiaro
quanto agli assets concordo col paganese... il nudo transfer dei prodotti è abitudine Ericsson e noi non siamo stati gli ultimi
al terzo anonimo
è quel che è successo
customer support bloccato
maintenance bloccato
di che stiamo parlando?
Sto dicendo che e' prassi dare vie di fuga per gli RSU, il che e' corretto poiche un RSU si espone verso la azienda e deve essere protetto, quindi se maverik fosse stato aiutato va bene cosi, e se gli altri non lo hanno fatto...beh peggio per loro. Ma il punto non e' questo , il punto e' che non esistono eroi che hanno fatto battaglie per altri perche' qui abbiamo perso tutti RSU compresi e le famose conquiste non sono altro che un gettone dato dall'azienda per far firmare l'accordo alla UI.
Per cui non santifichiamo e mettiamo i piedi a terra.
grazie resistor per il tuo post: mi hai proprio tolto le parole di bocca ! mancavo da un pò dal blog, ma ho trovato sempre lo stesso senso di INUTILE invidia, cattiveria, con tizio, caio .... ma mai che si faccia autocritica.
Mi vergogno dello spettacolo indegno che diamo all'esterno, sembriamo un covo di vipere.
Ricordo ai franchi tiratori che a Backnang hanno bloccato tutto per mesi fin quando non era pronto un piano collettivo. Volere è potere.
Magari andavamo tutti a casa lo stesso, ma beccavamo anche noi il pacchetto TEI.
"...se maverik fosse stato aiutato va bene cosi,..." ma che vuoi dire? che il sindacato gli avrebbe trovato lavoro da un'altra parte?
se intendi questo, fantascienza. altrimenti spiegati
Mi sono riproposto di non fare più post perchè non mi sento più "titolato" a dare notizie su questa vicenda, ma i commenti si (e li faccio firmati...).
Devo dunque confessare che, alla fine di questa vicenda, forse per il mio impegno, forse perchè mi sono speso di persona per idee in cui credo, forse perchè ho ritenuto corretto difendere le idee e le proposte che i lavoratori hanno sempre regolarmente discusso e votato (giuste o sbagliate che siano state), forse perchè non ho cercato di evitare in alcun modo il destino che ci è stato poi imposto, forse per tutto questo ho avuto una cosa molto grande ed importante dal sindacato... una splendida maglietta, rigorosamente rossa, della FIOM con la scritta METAL Meccanici!!
Protetto dal sindacato? Vie di fuga? Tutto previsto? Eroi? Santi?
Ma.........
La Calunnia
Autunno 2009, in una scuola elementare di Tor Bella Monaca.
- Allora ragazzi, bentornati a scuola, avete passato bene le vacanze?- urlò la maestra, cercando di sopravanzare il frastuono di 20 ragazzini urlanti.
- Siiii!- rispose la classe, interrompendo per un attimo il lancio incrociato di cancellini, penne, fette di salame e specchietti rubati alle auto in sosta.
- Allora, inizieremo l'anno scolastico parlando della Calunnia- annunciò la maestra svolgendo un rotolo di carta - C'è qualcuno di voi che sa cos'è la Calunnia?-
- Si, 'na cazzata!- rispose Righetto dalla terza fila, schivando all' ultimo istante un osso di pesca pericolosamente indirizzato verso il suo occhio destro.
- Mì nonna le chiama buscìe - aggiunse Barbarella, - e pure fregnacce. Quanno guarda er teleggiornale e vede uno arto come 'n barattolo de pelati, cò la capoccia dipinta de marone, dice sempre che quello è er più grande fregnacciaro d'Itaglia!-
- Si e no.- rispose la maestra. - Io mi riferivo a questo.- e adagiò sulla lavagna la riproduzione di un dipinto.
- Questo quadro è stato dipinto da Botticelli e si intitola La Calunnia.
Il quadro raffigura una sorta di processo, in cui il giudice è rappresentato da re Mida con le orecchie d'asino il quale, seduto sul trono con gli occhi bassi, non guarda la realtà della scena.
Ai suoi lati, ci sono Ignoranza e Sospetto, cattive consigliere, che gli sussurrano false parole.
Di fronte a lui c'è un personaggio incappucciato, raffigurante il Livore, che tiene per un braccio la Calunnia, alla quale due ancelle, l' Invidia e l'Inganno intrecciano i capelli per renderla dissimile da quella che è veramente.
La Calunnia, a sua volta, trascina per i capelli il Calunniato di fronte a re Mida, che giudica nell' ignoranza di ciò che gli accade di fronte. Solo una vecchia, incappucciata in un manto nero, raffigurante il Pentimento, guarda dietro di lei, verso la Verità, nuda, con un braccio alzato verso il cielo.-
La classe, ammutolita, presa dalla descrizione, osservava il quadro con occhi sgranati e mascella pendula.
- Ammazza che manica de fiji de 'na mignotta!- esclamò Righetto rompendo il silenzio.
- Soprattutto coso, Livore, quello cò la tunica marone!-
- Io si becco la Calunnia pè strada, la pijo a carci in culo fino a faje uscì le chiappe da le recchie!- urlò Totarello, ammollando una pedata a Ciccio, seduto di fronte a lui.
- A sora maè,- intervenne Barbarella alzando la mano.
- Dimmi Barbara.-
- 'Na domanda. Ma ... sto pittore, come se chiama? Botticella...-
- Botticelli.- la corresse la maestra.
- Sì vabbè, Botticella, Botticelli, come te pare. Io volevo sapè...
...ma che, è uno che lavora alla Ericsson?-
LA GUERRA DEI POVERI
Mi immagino quanto siano felici gli alti dirigenti della Ericsson leggendo i nostri interventi su questo blog.
Non credo di poter biasimare nessuno e nemmemo di insinuare sospetti immotivati.
Io mi fido delle persone che stimo e credo che Maverick è stato uno dei nostri.
Penso che abbia svolto bene il suo dovere con passione e dedizione a prescindere dalla sua idea politica e sindacale.
Forse senza la sua spinta non avremmo ottenuto quel piccolo contributo aggiuntivo, che sembra poco, ma che a Ericsson ha dato un grosso fastidio.
Non sono d'accordo che la nostra lotta non sia servita a nulla, forse avremmo potuto fare di più, ma visto il livello di sindacalizzazione che avevamo a febbraio 2008, a mio avviso gli abbiamo messi in crisi e creato una bella gatta da pelare.
Quelli come me che sono stati trasferiti e sono rimasti a Genova, Milano, Pisa e Pagani perchè non hanno trovato il documento o l'amicizia giusta, penso che, alla prossima dichiarazione di chiusura di un sito, si incateneranno ai tornelli.
Maverick vai tranquillo. Questa volta ce la faremo anche senza di te e il sindacato (per quello che ci è servito...)
La brace l'hai accesa e presto con il prossimo sospiro saranno dolori
per loro.
I Francesi insegnano...
Meditate Gente... Meditate
Cominciate a comprare i lucchetti che mi sembra che ci siamo di nuovo
x l'ultimo anonimo...
porti sfiga o cosa?
Alcatel, cinque operai
minacciano di darsi fuoco
Protestano contro la decisione della direzione aziendale
di sospendere la produzione dopo una serie di incontri
http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/salerno/notizie/economia/2009/7-settembre-2009/alcatel-cinque-operai-minacciano-darsi-fuoco-1601741456151.shtml
leggendo i post di questo blog rimango senza parole.....
riguardo le accuse a maverick..non volevo neanche commentarle ma voglio esprimergli comunque la mia solidarietà... le accuse sono ingiuste ed immotivate. Maverick è sempre stato in prima linea, non si è mai risprmiato mettendo sempre la faccia...al contrario di tanti altri che hanno badato solo a pararsi il cu....e fare i bravi davanti ai "capi".Maverick, ti faccio il mio sincero in bocca al lupo e spero di rivederti presto a Roma, magari per una pizzata...
Altra considerazione: possibile che tutta questa vicenda non ci abbia insegnato nulla?? Possibile che non abbiamo ancora capito che si vince solo lottando tutti insieme e restando uniti? L'azienda ha fatto quello che sa fare meglio: divide et impera di romana memoria ( e i romani nno erano dei fessi) e noi ci siamo cascati in pieno.....badando unicamente al tornaconto personale e fregandocene di tutto il resto...il motto è: intanto mi sistemo io e gli altri che vadano pure al diavolo...ottimo esempio di solidarietà aziendale..solidarietà che continua nei commenti che leggo...
href="http://milano.repubblica.it/multimedia/home/8092005/1
Ciao
riportare, fatti, eventi che evidenziano la "non santificazione" del sindacato.
è diventato un blog criptico
Anzichè santificare o crocifiggere ....
E' ormai chiaro che nessuno è un benefattore, ed inevitabilmente ciascuno persegue il proprio interesse.
Il problema è che nessuno sembra più perseguire l'interesse della "classe lavorativa", ruolo che apparterebbe appunto al sindacato.
Ma, abbiamo già detto e ripetuto,.. come il sindacato possa svolgere questo ruolo dipende molto da NOI STESSI, dallo scenario politico di contorno,..dai governanti che NOI eleggiamo.
Nella vicenda di Roma, non possiamo negare che il sindacato, con la forza di molti di noi (almeno all'inizio)..abbia cercato di battersi a livello politico e istituzionale.
Per il sindacato per affrontare quella situazione occorreva sollevare nel modo più forte possibile il problema a livello politico, ... e non certo mettersi a trattare per spuntare qualche mensilità in più (...su cui invece molti di noi hanno spinto,..dopo aver visto che l'azione di protesta perdeva efficacia).
Ma non si può dare torto al sindacato (a Roberta, a Laura,..e gli atrli che ci hanno assistito) che in una situazione come quella che stiamo soffrendo in italia, sia necessario protestare!
E' necessario sollevare con clamore il problema a livello politico!
Altrimenti volgiamo seguire i consigli di Belusconi...va tutto bene così,..non c'è niente di cui preoccuparsi,..speriamo bene,..speriao che tutto si risolverà!??!
D'altronde non ci si può certo aspettare che un governo ipercapitalista e reazionario faccia qualcosa per favorire dei poveri "dipendenti",..svantaggiando magari i grandi capitalisti, la multinazionali,.. i fidati manager, i bravi imprenditori,..
E non si può certo pretendere che il sindacato protesti, ed influenzi qualche decisione,..mentre noi ce ne stiamo buoni buoni sperando in un pacchetto un pò più alto.
Del resto nella situazione catastrofica in cui siamo caduti non ci si può aspettare che un "dipendente tipo",..con mutuo e rate di asilo pari al proprio stipedio,..posso sostenere una protesta prolungata con scioperi e per l'utopico ideale di mantenere il lavoro per tutti. (visto che la protesta, pur clamorosa,..difficilmente risolvere alcunchè. Tantomeno in tempi brevi).
Quindi il finale di questa vicenda non poteva essere molto diverso....ci sono voluti solo un pò di soldi in più per neutralizzarci.
A questo punto però non dovremmo rassegnarci (..cosa serto non facile).
La storia non finisce qui! Occorreranno altre energie.
E non sottovalutiamo questo blog.
...l'unico luogo di ritrovo,.. per risvegliare un pò questi zombies che stiamo per diventare.
..l'unica cosa ancora non neutralizzata.
/a
e la storia continua....
http://www.repubblica.it/2006/05/gallerie/cronaca/nortel-protesta-figli/1.html
"... Certo, chi può dire come sarebbe andata se ci fossimo comportati diversamente? Nessuno, e tantomeno io.
Ma scusatemi, se un pizzico di rammarico mi rimane ..."
... Siamo in due ...
http://nortelitaliainlotta.blogspot.com/
CAPISCO PERCHè CHIUDONO...
C'è LO ZAMPINO "SVEDESE"...
http://www.panorama.it/home/articolo/idAA020001464191?template=templateSky
Ericsson:acquista divisione wireless Nortel
2009-07-25 18:56:00
(ANSA) - ROMA, 25 LUG - Il gruppo svedese Ericsson versera' 1,13 miliardi di dollari per acquistare la divisione di attrezzature wireless di Nortel Networks. E' quanto riporta Bloomberg, ricordando che Ericsson ha superato la concorrenza di Nokia Siemens Networks e MatlinPatterson. Per il primo produttore al mondo di reti per telefonia mobile, l'operazione avra' un effetto positivo sugli utili gia' a un anno dalla chiusura, che e' soggetta alle autorizzazioni dei tribunali fallimentari negli Usa e in Canada.
E adesso che bread ha fatto fuori l'unico che si è opposto a lui, ci dobbiamo preuccupare tutti, genovesi, romani, pisani e anche milanesi e i suoi conterranei. Con il DV nessuno era mai rimasto a piedi; il bread ha già 300 scalpi nel suo curriculum, a quanti dovrà arrivare ? Ma io voglio volare via prima, anche se devo ancora trovare le ali, magari grandi per tutti noi.
Chi è l'unico che si è opposto ad Alessandro Pane? e il DV con cui nessuno era mai rimasto a piedi?
Lo chiede uno che è da una parte è uscito dall'azienda e certe sigle non le ricorda più, dall'altra anche se se le ricordasse pensa che a essere criptici in quel modo non si lasciano testimonianze chiare che in futuro potrebbero servire a qualcun altro
"alla INNSE hanno vinto! Perché?"
Io il giorno che ho sentito in TV che "alla INNSE avevano vinto" perché Camozzi aveva detto di voler rilevare l'azienda ho subito pensato "devo ricordarmi di controllare fra un anno se questi veramente hanno ripreso a lavorare, o se a Camozzi non interessano solo macchinari, fabbricati ed eventuali brevetti/accordi/finanziamenti pubblici e intende liberarsi dei dipendenti con trasferimenti forzati, demansionamenti e via dicendo".
E continuo a pensarlo. Andiamoci piano a dire che alla INNSE hanno (davvero) vinto.
Anche perché un'altra cosa che ricordo benissimo è quando hanno annunciato che Ericsson comprava Marconi i dipendenti italiani e i relativi sindacalisti hanno immediatamente fatto quadrato per difendere i loro posti di lavoro e io (da poco ex dipendente Erilab/Roma) pensai immediatamente "ma a questi chi gliela dà la sicurezza che i primi posti di lavoro che certo spariranno causa questa acquisizione saranno quelli ex Marconi, e non quelli di chi era già in Ericsson? Visto che se Ericsson compra Marconi è anche perché gli servono più quei prodotti di quelli che già aveva in casa?"
Questo non vuole svalutare affatto gli altri commenti e il bisogno di guardarsi tutti in faccia e dentro per (almeno) imparare dalla nostra esperienza.
Solo di andarci piano a tirare certe conclusioni, specialmente da fuori.
Tenete presente che chi leggeva i giornali ad aprile/maggio 2008, a un mese dall'avvento di Alessandro Pane, poteva tranquillamente concludere che noi di Erilab/Roma eravamo in una botte di ferro, grazie al supporto di Regione e Università, alle prospettive di cessione a partner di sicuro valore e affidabilità, a quelle di lavoro sicuro nelle altre sedi del gruppo eccetera.
Salve a tutti,
segnalo che Repubblica sta conducendo un'inchiesta sulla crisi, soprattutto "nell'alta tecnologia e nella ricerca", raccogliendo segnalazioni dai lettori.
Invito tutti a leggere http://www.repubblica.it/2009/09/sezioni/economia/crisi-40/diretta-crisi-24/diretta-crisi-24.html
e a compilare subito il modulo interattivo inserito nell'articolo, includendo un link alla "storia della nostra lotta"
http://eran300.blogspot.com/2008/06/la-storia-della-nostra-lotta.html
Anzi, invito gli amministratori del blog a fare di questo invito un post a parte in bella vista.
Auguri a tutti, dentro e fuori Ericsson
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