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La storia e l'attualità di 300 cervelli scelti, formati e fatti produrre da Ericsson, poi scaricati perché si preferisce trasferire le attività in paesi a basso costo e con pochi diritti per i lavoratori. Iniziative, slogan, pensieri, vita del sito in diretta (o quasi).
Per chi vuol conoscere tutte le fasi della nostra vicenda, ritrovare i post più significativi, seguire un filo conduttore delle idee e degli stati d'animo:
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Dal 12 Marzo 2008
al Dicembre 2008
32 commenti:
Ciao Maverik
in bocca al lupo per il nuovo lavoro.
Grazie per tutto quello che hai fatto.
E' stato un onore aver lavorato e "combattuto" insieme a te.
M.
una storia gia' scritta, grazie al sindacato.
Caro Anonimo Secondo,
hai perso una ottima occasione per tacere. Quanto ti piace cacare sentenze non conoscendo i fatti. Ci vediamo al prossimo sciopero. Ciao.
Ciao Maverik,
in bocca al lupo e grazie per il tuo enorme impegno, sempre volto ad aiutare TUTTI noi 300 (anche chi non lo meritava).
Avercene, di colleghi come te...
Francesco
IN BOCCA AL LUPO!
Luigi
Stasera replico, vado a vedere ancora "Zoro" ma non sarà la stessa cosa. /C
In bocca al lupo !!
Luca
Ciao Maverik,
Ho avuto modo di salutarti pochi mesi fa in occasione della mia dipartita, e ora ti faccio i miei piu' sinceri auguri per la tua ...
Hai lasciato in noi un ricordo indelebile delle tue capacita' ...
In bocca al lupo ( btw e il tuo coinquilino ? )
In bocca al lupo
Gianni
Ciao Mave, in bocca al lupo!
Alessandro
in bocca al lupo!
Alessandro
ciao maverick, mi associo agli in bocca al lupo....e grazie per il tuo impegno profuso durante gli scioperi anche a favore di chi non ha fatto nulla e poi ha goduto delle nostre conquiste....
Ciao Maverik,
in bocca al lupo
Grazie
Luca
Grazie per tutto,
con affetto e gratitudine.
Un grandissimo "In bocca al lupo"!!
un piacere averti avuto come collega a Genova, ad maiora.
Emanuele
scusate ma quali sarebbero state queste grandi conquiste fatte dal sindacato? quella di passare da una annualita' a 15 mensilita???
quella di non avere il forfait per i viaggi? avete dato un'occhiata ai paccheti TEI?
Capisco il fervore, ma mettiamo i piedi a terra.
che io sappia l'incentivo alle dimissioni ammonta a 36 mensilità e non a 15... o forse sono stato informato male?
ciao a tutti, ora che maverick va via ho una richiesta per tutti...non facciamo morire questo blog...non facciamo morire una vicenda che ci ha comunque segnato tutti....continuiamo ad esprimere le nostre sensazioni qui, perchè anche chi se ne è andato continui a sapere cosa accade....
Ciao Maverik,
ho già avuto modo in passato di manifestare la mia ammirazione per chi, come te, ha il coraggio e la coerenza di esporsi e lottare per i propri diritti in prima persona, e allora colgo questa occasione per ringraziare invece la tua famiglia, che ha partecipato ai tuoi stessi disagi e sacrifici e li ha sopportati anche per noi.
Con l' auspicio che chi, ritenendo che il sindacato odierno sia inutile e succube, se non complice, si impegni in prima persona a riformarlo profondamente, rivolgo tanti auguri a te e a tutti gli altri.
Ciao,
Spartacus
http://www.youtube.com/watch?v=csTn8ADPCdI
Prima di tutto grazie a Maverik, che si è impegnato per divesi mesi a cercare una soluzione per tutti noi.
Concordo con Spartacus quando invita i più critici ad esporsi in prima persona ed essere propositivi, è molto facile criticare il lavoro altrui.
La mattina del 3 novembre 1957, poche ore prima di morire, Giuseppe Di Vittorio tiene questo discorso ai dirigenti e agli attivisti sindacali di Lecco.
Prima parte
Lo so, cari compagni, che la vita del militante sindacale di base è una vita di sacrifici. Conosco le amarezze, le delusioni, il tempo talvolta che richiede l’attività sindacale, con risultati non del tutto soddisfacenti. Conosco bene tutto questo, perché anch’io sono stato attivista sindacale: voi sapete bene che io non provengo dall’alto, provengo dal basso, ho cominciato a fare il socio del mio sindacato di categoria, poi il membro del Consiglio del sindacato, poi il Segretario del sindacato, e così via: quindi, tutto quello che voi fate, che voi soffrite, di cui qualche volta anche avete soddisfazione, io l’ho fatto. Gli attivisti del nostro sindacato, però, possono avere la profonda soddisfazione di servire una causa veramente alta. [...]
Invito a discutere su questo: è giusto che in Italia, mentre i grandi monopoli continuano a moltiplicare i loro profitti e le loro ricchezze, ai lavoratori non rimangano che le briciole? E’ giusto che il salario dei lavoratori sia al di sotto dei bisogni vitali dei lavoratori stessi e delle loro famiglie, delle loro creature? E’ giusto questo? Di questo dobbiamo parlare, perché questo è il compito del sindacato. [...]
Avete visto che cosa è avvenuto: mano a mano che il capitalismo riusciva ad infliggere dei colpi al sindacato di classe e alla CGIL, e quindi a indebolire la classe operaia, non solo si è verificata una differenza di trattamento dei lavoratori, ma come conseguenza di questa differenza di trattamento, si è aperto un processo in Italia che tuttora continua. [...] Si sono aperte le forbici, si è prodotto uno squilibrio sociale profondo nella società italiana. Supponete, per esempio, che il rapporto fra salari e profitti fosse 100 per i salari e 100 per i profitti nel 1948. Come è andato sviluppandosi il processo? I profitti da 100 sono andati a 110, i salari sono rimasti a 100. Poi i profitti sono andati a 150, i salari sono andati a 105; i profitti sono andati a 200, i salari sono andati a 107; i profitti sono andati a 300, i salari rimangono a 107-8-9. Quindi si sono aperte due curve: i profitti si alzano sempre più e i salari stentano a salire, rimangono sempre in basso. Le conseguenze, allora, di questi colpi ricevuti dalla CGIL ad opera del grande capitalismo, delle scissioni, delle divisioni dei lavoratori quali sono state? Ecco: le due curve, la curva dei profitti che aumenta sempre di più, e la curva dei salari che rimane sempre in basso. [...]
continua...
seconda parte
La nostra causa è veramente giusta, serve gli interessi di tutti, gli interessi dell’intera società, l’interesse dei nostri figliuoli. Quando la causa è così alta, merita di essere servita, anche a costo di enormi sacrifici. So che una campagna come quella per il tesseramento sindacale richiede dei sacrifici, so anche che dà, certe volte, delusioni amare. Ci sono ancora lavoratori che non hanno compreso, ma non bisogna scoraggiarsi. Pensate sempre che la nostra causa è la causa del progresso generale, della civiltà della giustizia fra gli uomini.
Lavorate sodo, dunque, e soprattutto lottate insieme, rimanete uniti. Il sindacato vuol dire unione, compattezza. Uniamoci con tutti gli altri lavoratori: in ciò sta la nostra forza, questo è il nostro credo.
Lavorate con tenacia, con pazienza: come il piccolo rivolo contribuisce a ingrossare il grande fiume, a renderlo travolgente, così anche ogni piccolo contributo di ogni militante confluisce nel maestoso fiume della nostra storia, serve a rafforzare la grande famiglia dei lavoratori italiani, la nostra CGIL, strumento della nostra forza, garanzia del nostro avvenire.
Quando si ha la piena consapevolezza di servire una grande causa, una causa giusta, ognuno può dire alla propria donna, ai propri figliuoli, affermare di fronte alla società, di avere compiuto il proprio dovere. Buon lavoro, compagni.
[Da Lottate insieme, restate uniti, dall’Ultimo discorso pronunciato al convegno dei dirigenti e degli attivisti della Camera del Lavoro di Lecco, 3 novembre 1957]
un enorme in bocca al lupo!!
e un enorme grazie per l'impegno!!
Sandrone
.. ..... .. ....!
Sarebbe bello che il saluto a Massimo fosse anche un'occasione per ricontarci,.. quanti di noi sono ancora un pò vivi
Quanti hanno ancora un pò voglia di pensare,.. e di reagire di fronte a ciò che non ci sta bene, all'opportunismo, alla strafottenza del potere,.alla lacerazione sociale cui stiamo assistendo.
E di riacquistare quel senso di dignità del "lottare per una giusta causa".
Io ci sono!
Grazie, alla prossima
/Ale
presente!!
potremo vederci sotto casa di pane!!!
Ciao Max!
In bocca al lupo per lavoro e tutto.
/Antonio
Have a good luck Maverick.
Sono molto orgoglioso di averti conosciuto e aver avuto l'opportuinità di lavorare con te.
Spero che ci rivedremo al più presto con una birra in una mano e un pezzo di pizza nell'altra.
Mario Francesco
Ciao Maverik,
Purtroppo non ti ho potuto salutare di persona, avrei voluto stringerti la mano e dirti grazie per l'impegno e la coerenza dimostrati.
In c..o alla balena.
Riccardo
Maverick,
ho saputo solo pochi giorni fa che non sei più in Ericsson.
In bocca al lupo.
Grazie e complimenti per l'impegno e le energie spese dal primo momento per tutti i colleghi.
F.to il Tenente
Ciao Mav.
Un abbraccio virtuale e un in bocca al lupo.
Sono contento che hai potuto porre una fine a questa situazione che prova tutti sul piano personale.
E ancora grazie per tutto quello che hai fatto.
Giuliano
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