31 agosto 2009

Il saluto di Maverik

32 commenti:

Anonimo ha detto...

Ciao Maverik
in bocca al lupo per il nuovo lavoro.

Grazie per tutto quello che hai fatto.
E' stato un onore aver lavorato e "combattuto" insieme a te.

M.

Anonimo ha detto...

una storia gia' scritta, grazie al sindacato.

Resistor ha detto...

Caro Anonimo Secondo,
hai perso una ottima occasione per tacere. Quanto ti piace cacare sentenze non conoscendo i fatti. Ci vediamo al prossimo sciopero. Ciao.

Anonimo ha detto...

Ciao Maverik,

in bocca al lupo e grazie per il tuo enorme impegno, sempre volto ad aiutare TUTTI noi 300 (anche chi non lo meritava).
Avercene, di colleghi come te...

Francesco

Anonimo ha detto...

IN BOCCA AL LUPO!
Luigi

poison ha detto...

Stasera replico, vado a vedere ancora "Zoro" ma non sarà la stessa cosa. /C

Anonimo ha detto...

In bocca al lupo !!
Luca

Anonimo ha detto...

Ciao Maverik,
Ho avuto modo di salutarti pochi mesi fa in occasione della mia dipartita, e ora ti faccio i miei piu' sinceri auguri per la tua ...
Hai lasciato in noi un ricordo indelebile delle tue capacita' ...
In bocca al lupo ( btw e il tuo coinquilino ? )

Anonimo ha detto...

In bocca al lupo

Gianni

Anonimo ha detto...

Ciao Mave, in bocca al lupo!

Alessandro

Anonimo ha detto...

in bocca al lupo!
Alessandro

Anonimo ha detto...

ciao maverick, mi associo agli in bocca al lupo....e grazie per il tuo impegno profuso durante gli scioperi anche a favore di chi non ha fatto nulla e poi ha goduto delle nostre conquiste....

Anonimo ha detto...

Ciao Maverik,

in bocca al lupo
Grazie
Luca

Landor ha detto...

Grazie per tutto,
con affetto e gratitudine.

Un grandissimo "In bocca al lupo"!!

Anonimo ha detto...

un piacere averti avuto come collega a Genova, ad maiora.
Emanuele

Anonimo ha detto...

scusate ma quali sarebbero state queste grandi conquiste fatte dal sindacato? quella di passare da una annualita' a 15 mensilita???
quella di non avere il forfait per i viaggi? avete dato un'occhiata ai paccheti TEI?
Capisco il fervore, ma mettiamo i piedi a terra.

Anonimo ha detto...

che io sappia l'incentivo alle dimissioni ammonta a 36 mensilità e non a 15... o forse sono stato informato male?

Anonimo ha detto...

ciao a tutti, ora che maverick va via ho una richiesta per tutti...non facciamo morire questo blog...non facciamo morire una vicenda che ci ha comunque segnato tutti....continuiamo ad esprimere le nostre sensazioni qui, perchè anche chi se ne è andato continui a sapere cosa accade....

Spartacus ha detto...

Ciao Maverik,

ho già avuto modo in passato di manifestare la mia ammirazione per chi, come te, ha il coraggio e la coerenza di esporsi e lottare per i propri diritti in prima persona, e allora colgo questa occasione per ringraziare invece la tua famiglia, che ha partecipato ai tuoi stessi disagi e sacrifici e li ha sopportati anche per noi.

Con l' auspicio che chi, ritenendo che il sindacato odierno sia inutile e succube, se non complice, si impegni in prima persona a riformarlo profondamente, rivolgo tanti auguri a te e a tutti gli altri.

Ciao,
Spartacus

http://www.youtube.com/watch?v=csTn8ADPCdI

Anonimo ha detto...

Prima di tutto grazie a Maverik, che si è impegnato per divesi mesi a cercare una soluzione per tutti noi.
Concordo con Spartacus quando invita i più critici ad esporsi in prima persona ed essere propositivi, è molto facile criticare il lavoro altrui.

maverik ha detto...

La mattina del 3 novembre 1957, poche ore prima di morire, Giuseppe Di Vittorio tiene questo discorso ai dirigenti e agli attivisti sindacali di Lecco.

Prima parte

Lo so, cari compagni, che la vita del militante sindacale di base è una vita di sacrifici. Conosco le amarezze, le delusioni, il tempo talvolta che richiede l’attività sindacale, con risultati non del tutto soddisfacenti. Conosco bene tutto questo, perché anch’io sono stato attivista sindacale: voi sapete bene che io non provengo dall’alto, provengo dal basso, ho cominciato a fare il socio del mio sindacato di categoria, poi il membro del Consiglio del sindacato, poi il Segretario del sindacato, e così via: quindi, tutto quello che voi fate, che voi soffrite, di cui qualche volta anche avete soddisfazione, io l’ho fatto. Gli attivisti del nostro sindacato, però, possono avere la profonda soddisfazione di servire una causa veramente alta. [...]

Invito a discutere su questo: è giusto che in Italia, mentre i grandi monopoli continuano a moltiplicare i loro profitti e le loro ricchezze, ai lavoratori non rimangano che le briciole? E’ giusto che il salario dei lavoratori sia al di sotto dei bisogni vitali dei lavoratori stessi e delle loro famiglie, delle loro creature? E’ giusto questo? Di questo dobbiamo parlare, perché questo è il compito del sindacato. [...]

Avete visto che cosa è avvenuto: mano a mano che il capitalismo riusciva ad infliggere dei colpi al sindacato di classe e alla CGIL, e quindi a indebolire la classe operaia, non solo si è verificata una differenza di trattamento dei lavoratori, ma come conseguenza di questa differenza di trattamento, si è aperto un processo in Italia che tuttora continua. [...] Si sono aperte le forbici, si è prodotto uno squilibrio sociale profondo nella società italiana. Supponete, per esempio, che il rapporto fra salari e profitti fosse 100 per i salari e 100 per i profitti nel 1948. Come è andato sviluppandosi il processo? I profitti da 100 sono andati a 110, i salari sono rimasti a 100. Poi i profitti sono andati a 150, i salari sono andati a 105; i profitti sono andati a 200, i salari sono andati a 107; i profitti sono andati a 300, i salari rimangono a 107-8-9. Quindi si sono aperte due curve: i profitti si alzano sempre più e i salari stentano a salire, rimangono sempre in basso. Le conseguenze, allora, di questi colpi ricevuti dalla CGIL ad opera del grande capitalismo, delle scissioni, delle divisioni dei lavoratori quali sono state? Ecco: le due curve, la curva dei profitti che aumenta sempre di più, e la curva dei salari che rimane sempre in basso. [...]

continua...

maverik ha detto...

seconda parte

La nostra causa è veramente giusta, serve gli interessi di tutti, gli interessi dell’intera società, l’interesse dei nostri figliuoli. Quando la causa è così alta, merita di essere servita, anche a costo di enormi sacrifici. So che una campagna come quella per il tesseramento sindacale richiede dei sacrifici, so anche che dà, certe volte, delusioni amare. Ci sono ancora lavoratori che non hanno compreso, ma non bisogna scoraggiarsi. Pensate sempre che la nostra causa è la causa del progresso generale, della civiltà della giustizia fra gli uomini.

Lavorate sodo, dunque, e soprattutto lottate insieme, rimanete uniti. Il sindacato vuol dire unione, compattezza. Uniamoci con tutti gli altri lavoratori: in ciò sta la nostra forza, questo è il nostro credo.

Lavorate con tenacia, con pazienza: come il piccolo rivolo contribuisce a ingrossare il grande fiume, a renderlo travolgente, così anche ogni piccolo contributo di ogni militante confluisce nel maestoso fiume della nostra storia, serve a rafforzare la grande famiglia dei lavoratori italiani, la nostra CGIL, strumento della nostra forza, garanzia del nostro avvenire.

Quando si ha la piena consapevolezza di servire una grande causa, una causa giusta, ognuno può dire alla propria donna, ai propri figliuoli, affermare di fronte alla società, di avere compiuto il proprio dovere. Buon lavoro, compagni.

[Da Lottate insieme, restate uniti, dall’Ultimo discorso pronunciato al convegno dei dirigenti e degli attivisti della Camera del Lavoro di Lecco, 3 novembre 1957]

Anonimo ha detto...

un enorme in bocca al lupo!!
e un enorme grazie per l'impegno!!

Sandrone

Anonimo ha detto...

.. ..... .. ....!

Anonimo ha detto...

Sarebbe bello che il saluto a Massimo fosse anche un'occasione per ricontarci,.. quanti di noi sono ancora un pò vivi
Quanti hanno ancora un pò voglia di pensare,.. e di reagire di fronte a ciò che non ci sta bene, all'opportunismo, alla strafottenza del potere,.alla lacerazione sociale cui stiamo assistendo.
E di riacquistare quel senso di dignità del "lottare per una giusta causa".
Io ci sono!

Grazie, alla prossima
/Ale

Anonimo ha detto...

presente!!

Anonimo ha detto...

potremo vederci sotto casa di pane!!!

Anonimo ha detto...

Ciao Max!
In bocca al lupo per lavoro e tutto.

/Antonio

Anonimo ha detto...

Have a good luck Maverick.

Sono molto orgoglioso di averti conosciuto e aver avuto l'opportuinità di lavorare con te.

Spero che ci rivedremo al più presto con una birra in una mano e un pezzo di pizza nell'altra.

Mario Francesco

Anonimo ha detto...

Ciao Maverik,

Purtroppo non ti ho potuto salutare di persona, avrei voluto stringerti la mano e dirti grazie per l'impegno e la coerenza dimostrati.

In c..o alla balena.

Riccardo

Anonimo ha detto...

Maverick,

ho saputo solo pochi giorni fa che non sei più in Ericsson.

In bocca al lupo.

Grazie e complimenti per l'impegno e le energie spese dal primo momento per tutti i colleghi.

F.to il Tenente

Anonimo ha detto...

Ciao Mav.
Un abbraccio virtuale e un in bocca al lupo.

Sono contento che hai potuto porre una fine a questa situazione che prova tutti sul piano personale.

E ancora grazie per tutto quello che hai fatto.
Giuliano