10 giugno 2009

Panni sporchi...



I panni sporchi si lavano...
...fuori casa!



Intranet aziendale....


Ericsson e 3 Italia rinnovano l'accordo esclusivo per lo sviluppo di una rete a banda larga mobile

L'accordo esclusivo con 3 Italia prolunga l'attuale accordo per i Managed Services e si estende all'ammodernamento dell'attuale rete WCDMA/HSPA con le tecnologie e le architetture Ericsson , inclusi il trasporto ottico e radio, il data charging, i sistemi e le piattaforme multimediali, per una durata di 7 anni.

I processi di modernizzazione e di aggiornamento della rete verranno così coniugati con l'ottimizzazione dei processi operativi e dei managed services per fornire a 3 Italia una rete a banda larga mobile all'avanguardia a livello mondiale e alti livelli di efficienza. Alla fine del processo di trasformazione, la rete a banda larga mobile di 3 Italia sarà una rete interamente a tecnologia Ericsson e gestita da Ericsson per conto di 3 Italia.

L'accordo estende il contratto esclusivo per i Managed Services firmato nel 2005 per la gestione completa della rete multi-vendor 3G e dell'infrastruttura IS&IT di 3 Italia. A fronte di maggiori livelli di efficienza, il valore del contratto - della durata di cinque anni, - sarà ridotto rispetto a quello precedente grazie a maggiori economie di scale e sinergie di competenze, al subentro in alcuni contratti di terze parti e dall'introduzione di un nuovo modello di service delivery.

"Siamo soddisfatti del successo della nostra collaborazione con Ericsson. Questo accordo è stato e resta un punto di riferimento in materia di innovazione e sviluppo della rete per il mercato italiano. Grazie a questo accordo facciamo un nuovo passo in avanti nel soddisfare la domanda di connettività a banda larga mobile e servizi da parte dei consumatori italiani e delle imprese, e rendiamo la nostra rete ancora più efficiente nel gestire il traffico dati, garantendo elevati livelli di qualità ai nostri clienti ", ha dichiarato Vincenzo Novari, Amministratore Delegato 3 Italia.

"Questo accordo dà continuità alla nostra collaborazione con 3 Italia e conferma l'elevata qualità e l'affidabilità delle nostre tecnologie e dei nostri servizi, creando nuove opportunità per il mercato in un momento in cui dinamismo e innovazione sono fondamentali" - ha dichiarato Cesare Avenia, Head of Market Unit South East Europe, Ericsson. "Siamo lieti di mettere la nostra tecnologia, i nostri servizi e le nostre conoscenze a disposizione di 3 Italia per la trasformazione della sua rete a banda larga mobile."

L'accordo esteso di partnership segue una collaborazione tra Ericsson e 3 Italia, iniziata nel 2001, con la scelta di Ericsson quale partner principale per la rete 3G e proseguita nel 2005, con un accordo di di partnership in esclusiva per la gestione della rete multi-vendor di 3 Italia e dell'infrastruttura IS/IT. Con il nuovo accordo, che risponde alle esigenze della nuova strategia di 3 Italia, Ericsson rafforza il proprio ruolo di azienda leader e innovativa.

Stampa nazionale...

A Ericsson l'intera rete di «3»
Il Sole 24 Ore del 06/06/2009 p. 23

Gli svedesi fornitori unici in cambio di uno sconto sul contratto di gestione ADDETTI E TECNOLOGIE L'intesa estende quella firmata nel 2005 e include i sistemi di trasporto ottico Verso tagli di personale alla struttura di Ensi

ROMA
Un unico fornitore di tecnologia che permetta di avere una rete meno complessa e di ottenere un robusto taglio dei costi, essenziale nel complicato momento dell'azienda. "3", l'operatore di telefonia del gruppo cinese Hutchison Whampoa, ha firmato un nuovo accordo industriale con il gruppo Ericsson.
Nell'arco di un paio di anni Ericsson subentrerà in alcuni contratti di terze parti (Nokia Siemens, Alcatel Lucent, Acision) diventando l'unico partner del quarto operatore italiano: in cambio i costi del precedente accordo stipulato con "3" nel 2005 per la gestione in outsourcing della rete (1,4 miliardi di euro) saranno ridotti.
Anche per gli svedesi, alle prese con la contrazione mondiale del mercato delle telecomunicazioni, l'affare in prospettiva porterà possibili risparmi. I cambiamenti potranno riguardare Ensi, la società creata quattro anni fa proprio per gestire l'infrastruttura di "3". Spiega Cesare Avenia, a.d. Ericsson per l'Italia: «C'era un'ipotesi di riduzione di 200*(vedi nota) persone, su 650 totali in organico, che è stata poi congelata. Ora potremmo riparlarne con i sindacati, perché ci troveremo a lavorare su una rete più omogenea e quindi più semplice». Non è da escludere, spiega Avenia, che una parte del lavoro venga effettuato da remoto nel centro che Ericsson ha creato in Romania per tutte le sue attività mondiali.
Ma il numero uno di Ericsson in Italia punta i riflettori soprattutto sull'impasse globale in cui stanno scivolando le telecomunicazioni: «Il valore della telefonia tende a ridursi a pura commodity e agli operatori non resta che focalizzarsi sempre di più sui servizi». Quello che, appunto, sembra intenzionato a fare Vincenzo Novari, amministratore delegato di "3", dopo aver archiviato i sogni di creare una "media company" e dopo aver visto finora sfumare la possibile cessione dell'azienda a un prezzo che fosse ritenuto conveniente dal magnate di Hutchison Whampoa, Li Ka Shing.
Quanto a Ericsson, la possibilità di confezionare una rete mobile di terza generazione tutta fatta in casa rappresenta una novità per il mercato italiano. «L'intesa - spiega Avenia - ci affida per la durata di sette anni anche il trasporto ottico, per il quale useremo i sistemi della Marconi (rilevata da Ericsson quattro anni fa, ndr), il data charging, i sistemi e le piattaforme multimediali». «Non è stato facile vincere la concorrenza dei cinesi di Huawei» confida l'amministratore delegato, raccontando, quasi a mo' di esempio per il sistema Italia, l'appoggio avuto dal sistema finanziario di Stoccolma per attuare un "vendor financing". In pratica, Ericsson, appoggiandosi sulle banche svedesi, aprirà una linea di credito a tasso agevolato di cui "3" potrà avvalersi per l'esecuzione del contratto. «La Svezia - conclude Avenia - sostiene i suoi campioni nazionali: è una lezione da imparare».


Che significa "più semplice", che serve meno personale per gestirla? Se il valore del contratto è minore e le attività maggiori si cercherà di portare il lavoro nei paesi "low-cost"? La remotizzazione delle attività verso la Romania è in quella direzione? "Potremmo riparlarne" (degli esuberi) per aumentarli? E' questa la lezione da imparare?

*Nota
Nella richiesta di mobilità gli esuberi indicati per ENSI sono 95 e non 200.

23 commenti:

Anonimo ha detto...

Sarà il caso che il sindacato chieda un chiarimento in proposito?

Anonimo ha detto...

Piano Acquisto Azioni 1+1 2009 per l’Italia

Con quale coraggio Ericsson chiede soldi ai suoi dipendenti?

Dobbiamo forse finanziare le spese di ristrutturazione per gli esodi incentivati?

Che vergogna!

Anonimo ha detto...

Il motivo principale della ristrutturazione è accontentare gli azionisti-->
Senza azionisti non ci sarebbe bisogno di ridurre il personale-->
Partecipare al piano 1+1 è puro suicidio.

Anonimo ha detto...

sono un ex dipendente
Ho partecipato in passato al 1+1 ed e' stato conveniente per me da un punto di vista economico

lasciate perdere i principi pensate al vs ritorno economico e basta, l'azienda fa' lo stesso gioco.

Anonimo ha detto...

MA.....sono l'unico ad aver notato la news su l'operational manager?

Anonimo ha detto...

cioè quale news?

Anonimo ha detto...

Londra, 09:12

BP: SCEGLIE SVANBERG (ERICSSON) COME NUOVO PRESIDENTE
A sorpresa il colosso petrolifero Bp sceglie l'amministratore delegato della svedese Ericsson, Carl-Henric Svanberg per succedere a Peter Sunderland come nuovo Chairman (presidente). Il gruppo delle tlc Ericsson, a sua volta, ha gia' nominato il responsabile finanziario, Hans Vestberg, al posto di Svanberg, come presidente e ceo. Svanberg entrera' in Bp a settembre ma sostituira' materialmente Peter Sutherland solo a gennaio del 2010. Bp inizialmente aveva scelso come presidente il chairman del gruppo minerario Rio Tinto, Paul Skinner, un ex executive di Royal Dutch Sh. Skinner pero' e' stato travolto dal mancato accordo per vendere 19,5 miliardi di dollari di attivita' di Rio alla cinese Chinalco.


(25 giugno 2009)

Anonimo ha detto...

NEWS NEWS ULTIM'ORA... prendi i soldi e scappa...

Anonimo ha detto...

Se Dio vuole finalmente ce lo siamo levato dalle scatole.

Che essere spregevole senza scrupoli!

Anonimo ha detto...

hehehe
...perchè quest'altro sarà un benefattore?
comqune ok,...almeno lo stipendio di Svamberg è risparmiato.
Sono un centinaio di stipendi nostri

Anonimo ha detto...

Beati i poveri di spirito...

Il nuovo CEO (ex CFO) prenderà lo stesso stipendio del precedente. Il suo posto da CFO sarà preso da qualcun' altro, che prenderà come minimo lo stipendio del precedente, se non di più.
In compenso, Svanberg prenderà un botto di soldi di buonuscita.

A proposito: non aveva detto, a inizio anno, che quest' anno avrebbe rinunciato a qualunque bonus?

Anonimo ha detto...

Tornando al 1+1, piccolo calcolo:

detta X la somma investita, supponendo che l' andamento delle azioni sia lo stesso degli ultimi 3 anni (perdita del 30% del valore), tolta la tassazione (33%) sul valore delle azioni maturate fra tre anni, il guadagno finale dovrebbe essere:

2*0.7*X -X -0.33*0.7*X = 0.17 X = 6% annuo

Dimenticavo l' ultima ipotesi:
che non ci caccino prima di tre anni.

Anonimo ha detto...

Tornando agli esuberi di ENSI, ma quanti sono in totale alla luce del nuovo contratto?

95, 200 o 295?

Anonimo ha detto...

Nel frattempo, nessuno di Ericsson ha avuto premura di rettificare quanto riportato nell'inserto Affari e Finanza di Repubblica del 29 giugno che ancora indica Genova come hub mondiale del broadband di Ericsson quando ormai tutte le responsabilità sono state trasferite in California ed a Genova non è rimasto altro che maintanance.

La stessa nuova responsabile dell'area indica, nei comunicati ufficiali disponibili in intranet, Genova come "supporting site" dei main sites che sono San Josè e Goteborg.

Anonimo ha detto...

Scusa ma non trovo tale comunicato intranet. Puoi dare più informazioni in proposito?

Anonimo ha detto...

Basta guardare l'annuncio della costituzione di DUIB. Nel primo capoverso c'è scritto a chiare lettere che main operations saranno a San Josè e Gothenburg supportati da "several sites" nel resto del mondo. Genova è uno dei several sites.

Anonimo ha detto...

Le migliori aziende nelle quali lavorare... COMPILATE IL QUESTIONARIO...

Anonimo ha detto...

invece avete notato che il nostro caro amico lars frank è nel management team di duib?
se capisco bene è il capo di tutti i project manager... andiamo bene!

Anonimo ha detto...

Conclude l'opera cominciata il 12 marzo 2008.
Mi verrà tanto da ridere quando in questo delirio genovese imporrà di adottare tutte le diavolerie che ha imposto a Roma.
Che cazzata venire a genova e dar retta al miraggio dell'hub brodband Ericsson.
E' prevista la causa per danni morali e materiali per aver diffuso notizie false e tendenziose?
La class action è già in vigore?

Anonimo ha detto...

Nessuno commenta l'email in Inglese di Marocchini?

Anonimo ha detto...

ma qualcuno ha capito la mail di marocchini? i tagli dovrebbero essere in NSI ma poi parla di MU e GSDC.....

Anonimo ha detto...

Mi ricordo, quando entrai a lavorare in /// che ad ogni stormir di fronda fuori dell'azienda si organizzavano picchetti, cortei di protesta, volantinaggi.

Solo quest'anno sono stati annunciati quasi 400 esuberi e i sindacati hanno già trovato l'accordo senza batter ciglio.

Hai capito a che serviva il cambio di contratto da metalmeccanico a telecomunicatore?

Anonimo ha detto...

prendere esempio:
Francia, operai Nortel in sciopero
minacciano di far saltare fabbrica