Cari colleghi ,
la situazione del sito di Latina si e’ gravemente aggravata ed e’ praticamente arrivata ad un Punto di Non Ritorno perche’ l’azienda ( Dott. La Bella ) vuole rinnegare tutti gli accordi precedentemente stipulati con i sindacati decidendo di liquidare la CHIUSURA del SITO con una cifra UNA TANTUM anziche’ ripagare il disagio di circa 50 lavoratori con una cifra stabilizzata in busta paga tesa a ripagare perlomeno la spesa del viaggio che tutti dovremo sostenere per il resto della vita lavorativa in Ericsson .
E’ per questo che Noi tutti , i lavoratori del Sito di Latina chiediamo a tutti Voi nostri colleghi in Italia NON PER SOLIDARIETA’ ma per il principio che la CHIUSURA DI UN SITO non puo’ avvenire in questo modo e tutti sappiamo che se passa questa linea sara’ la base per il prossimo sito da chiudere ….
Per questo e per tutto cio’ che sotto riassumiamo che Vi chiediamo di manifestare con Noi il vostro dissenso per dare un segnale di coesione almeno in questo momento ad una azienda che ci sta PRATICAMENTE CACCIANDO VIA !!!!
Attenzione la vera Ericsson e’ quella sotto descritta :
Ericsson a Novembre 2008 organizza il FAMILY DAY ( o COLOR DAY ) per portare i nostri figli e famiglie nel nostro luogo di lavoro e poi a Febbraio 2009 ci toglie 3 ore al giorno da dedicargli ….
Ericsson professa nel mondo la Sostenibilità Ambientale ma non vuole finanziare piu’ le storiche NAVETTE …. mandando 50 macchine verso Roma per 5 giorni a settimana …..
Ericsson deve ridurre le proprie spese Mondiali di un 1 Miliardo di Euro ed in Italia comincia col chiudere un sito per portarne gli abitanti in un altro che costa 30 volte tanto globalmente e ben 5 volte tanto come costi procapite perche’ :
“Il sito Ericsson di Roma costa ad oggi circa 9.000.000 di euro l’anno per 1300 dip. veri ed e’ in corso una Site Strategy per abbattere entro il 2010 tale costo del 30 % .
Il sito di Ericsson Latina costa ad oggi circa 250.000 di euro l’anno per 50 dip. e basterebbe pur di NON CHIUDERLO di abbatterlo del 60/70 % alla peggio , riducendo sensibilmente le aree in affitto ma lasciando la stessa operatività …..
Non guardate solo la percentuale in se stessa ma la differenza delle cifre tra Latina e Roma …..
Ericsson Italia vuole mandare via 235 persone stanziando di fatto circa 23 Milioni di euro ( basta moltiplicare 235 x e 100.000 euro procapite che e’ il costo medio dell’Esodo Incentivato o/e delle Mobilita’ verso gli accompagnamenti alle pensioni ) MA non puo’ investire 300.000 euro annui INIZIALI per ripagare il disagio di chi all’improvviso gli viene cambiata il resto della vita e che dopo il passaggio di coloro che andranno in TELELAVORO diventeranno circa 20 e la cifra annuale si abbasserebbe da 300.000 circa ( 6000 x 50 ) a 120.000 circa ( 6000 x 20 ) ….
PS : I 6000 euro NON ASSORBIBILI che chiediamo sono la benzina annuale prevista da sito Latina a sito Roma e parliamo solo di 300 euro al mese di benzina senza l’usura macchina che sara’ INCALCOLABILE!!!
Ericsson Italia dice che la Corporate non autorizzerebbe un rialzo del costo orario del lavoro dei reparti di Latina trasferiti a Roma cosi alto … ( Stiamo parlando alla fine di 20 / 25 persone …. )
Ericsson e’ presente in 150 paesi nel mondo con un fatturato sempre nei primi posti in tutte le classifiche dei prodotti che vende ( dati pre crisi naturalmente … ) ma come l’Impero Romano rischia la distruzione anche perche’ alcuni Manager Italiani ( cosi’ come gli Imperatori D’Oriente ) non riescono a capire l’importanza del prodotto e delle conoscenze delle persone Marconi insistendo con un modello dettato si dalla Corporate ma MALAMENTE APPLICATO IN ITALIA e che lo rende “Fallimentare“ perche’ retto da Processi e surrogato in un Mondo di Slide prodotte per i Meeting , dai Team Meeting , dai Team Leader Meeting , da Finti Corsi Autocelebrativi che parlano a loro volta di come misurare i risultati dei Meeting e le Performance di chi pero’ ancora non ha capito qual’e’ il suo ruolo nel processo e che … DICIAMOLO :
NON INSEGNANO NIENTE e NON SERVONO A NIENTE !!!!
Ericsson che invece dovrebbe obbligare i propri venditori , vista la vasta platea di clienti potenziali nel mondo , a VENDERE di piu’ il prodotto MARCONI e che ad oggi non lo fanno solo perche’ le loro provvigioni sono troppo basse ( parliamo di percentuali di bonus di vendita su un 5/8 % di prodotto del loro portafoglio ) percentuali che si alzano fino a quando riusciranno ancora a vendere le loro parabole……
Noi siamo EX MARCONI ma non per questo vogliamo che la nostra attuale azienda finisca male la sua grande storia , questo e’ un appello che deve servire a meditare sulle strategie aziendali e a far meditare l’azienda stessa e che almeno in ITALIA esse devono cambiare subito prima che sia troppo tardi !!!!!!!!!
I LAVORATORI TUTTI DEL SITO DI LATINA
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29 commenti:
Francamente, è con grande sorpresa che leggo quanto scritto nel comunicato: sembra che la chiusura del sito di Latina sia la prima volta. E quanto è avvuenuto 1 anno fa a Roma ? Ce lo siamo dimenticato ?
E mica 25 persone: 300 !!!!
Una tantum e via. Ed ora, qui stiamo a sindacare per il "disagio" che proveranno i poveri colleghi di Latina per recarsi tutti i giorni a lavoro sull'Anagnina ?
30 min di treno + 25 metro bus, con 1 ora di viaggio sono a lavoro.
Costo dell'abbonamento annuale: 488 € integrato treno/metro/bus. Scusate ma, chi scrive è uno dei "pochi fortunati" che è partito per Milano, Genova, Pisa e Pagani con i 15..10 mesi di una tantum e tutte le settimane viaggiano per ore per rientrare a casa e spendono in un mese il prezzo dell'abbonamento annuale di sopra.
Troppo incazzato ...
tanto incazzato...
che anziché dolerti della chiusura di un altro sito italiano...
dai quasi ragione all'azienda...
P.S. a Latina non si è chiesto che lo stesso trattamento di chi fu trasferito dallo stesso sito qualche anno fa...
... ahhh, giusto ... la tradizione va rispettata ... almeno quella
Il buco de Il TempoQuello dello scorrere del tempo è un concetto che ha sempre affascinato l'uomo.
Quanti filosofi hanno trattato questo concetto? Zenone iniziò a giocare con il tempo nei suoi paradossi, e il suo maestro, Parmenide, teorizzò che il tempo fosse una mera illusione dell' essere umano.
Per Aristotele, il tempo può essere definito solo se esiste uno spazio in cui il "prima" e il "poi" avvengono, e questa relazione fra spazio e tempo cos'altro è se non la base della teoria della relatività di Einstein?
Quello del tempo è un concetto che ognuno di noi elabora in maniera soggettiva. Così il tempo viene dilatato, oppure ristretto, a volte ne si nega l'esistenza, ma mai si era giunti a una teoria così affascinante come quella dell' esistenza di "buchi" nello scorrere tempo, una sorta di buco nero temporale che inghiotte tutti gli avvenimenti, le cose, le persone che hanno avuto la sfortuna di incappare in quella discontinuità.
Un esempio? I seguenti due articoli pubblicati dalla giornalista Rita Calicchia, nella cronaca di Latina de "Il Tempo", dei quali riporto qui un' estratto nonchè i link relativi, che identificano chiaramente i margini di uno strappo temporale:
14/11/2007: Marconi, spiragli per 120 operai Ferma restando la decisione di trasferire da Latina a Roma il reparto "Ricerche e Laboratorio", le condizioni" dettate ieri dalle organizzazioni dei lavoratori sono sostanzialmente quattro: risarcimento del danno agli operai interessati, messa a disposizione dei mezzi di trasporto per il raggiungimento del sito dell'Anagnina, assicurazioni sul futuro dello stabilimento del Piccarello...
...Il 23, se tutto andrà liscio, si giungerà alla auspicabile sigla di un accordo capace di garantire da un lato i lavoratori costretti alla trasferta romana e dall'altra i cento che resteranno a Latina.2/4/2009 Ericsson rassicura:
«Niente tagli incondizionati»Insomma, nessuno scossone all'occupazione, anzi iniziative sicuramente destinate a rafforzare la capacità di tenuta complessiva del «sistema lavoro». Carlo Labello, responsabile delle relazioni industriali di Ericsson, tende a rassicurare la forza-lavoro in forza al sito latinense che dal primo maggio chiuderà i battenti.
...
Non ci saranno tagli incondizionati e soprattutto qualsiasi programma sarà discusso e vagliato, se e quando sarà necessario, direttamente con la forza lavoro. Insomma, sarà pur vero che un ennesimo marchio eccellente abbandonerà tra poco il territorio pontino ma nessuno scossone, almeno nel caso specifico ed immediato, verrà a drammatizzare ulteriormente una situazione già di per se stessa ai limiti del collasso. Il chè non è poco davvero.Lo vedete anche voi? Non è affascinante? La prova dell' esistenza dello strappo, del buco, che ha inghiottito un anno e mezzo di tempo, durante il quale 24 lavoratori sono stati trasferiti da Latina a Roma, con tanto di accordi sindacali, promesse firmate e controfirmate, e poi costrette alle dimissioni, travolte dalla decisione aziendale di chiudere il centro R&D di Roma, insieme ad altre 300 persone. Un' anno e mezzo è passato, eppure a leggere questi articoli sembra che per la giornalista nel frattempo non sia successo nulla. Le stesse menzogne, le stesse promesse non mantenute di un anno e mezzo fa, vengono riproposte e raccontate oggi, facendo finta che nulla sia successo nel frattempo e i lavoratori lì a rifare gli stessi errori. Certo che siamo solidali con i lavoratori di Latina, ma sapete che fine farà la nostra solidarietà?
Finirà anch'essa nel buco nero del tempo che sta inghiottendo tutti, lavoratori, politici, sindacati e giornalisti.
Ma chi e' stato estirpato dalle proprie famiglie, che cosa deve dire? dovendo pagare DOPPIO AFFITTO, SPESE DI VIAGGIO PER RAGGIUNGERE I PROPRI CARI I FINE SETTIMANA!!! E non si parla di pochi km di distanza...si sta parlando di Milano, Genova etc etc (almeno voi poveri colleghi di Latina la sera dormite nel letto della vostra casa)...Dove eravate, voi poveri colleghi di Latina, quando la tragedia ci stava toccando???
... non volevo essere cosi duro, comunque, il senso era proprio questo ...
Bravi, Benvenuti !
E quando noi un anno fa lottavamo VOI dove eravate ???
Da Latina vi trasferiscono a Roma ?? Poveretti....deve essere dura eh ...
...e pensare che sembrava dura a me che devo fare 550 KM il Lunedì e altri 550 KM il Venerdì....
divide et impera
ci stanno riuscendo ancora una volta...
labello è proprio forte, sa!
Penso alle facce sornioni e sorridenti dei nostri capi, come gongolano a sapere che stanno riuscendo nell'intento distruttivo...
Non abbocchiamo, l'unico modo per spezzare questi soprusi utilizzati da anni dalla Ericsson soltanto per il ricambio generazionale dei 40-enni e per abbattere il costo orario con l'utilizzo di manodopera a basso costo (stagisti oggi, contratti lavoro un tempo, cococo, contratti a progetto e chi più ne ha più ne metta) è l'unità, la compattezza e la solidarietà.
Può essere che noi ne abbiamo avuta poca (io non credo a questa storia, io credo piuttosto che l'esca è stata predisposta ad hoc com molta sagacia, e noi abbiamo abboccato subito senza un minimo di esitazione, suicidandoci) ma proprio perchè ci siamo sentiti soli e abbandonati (dal sindacato nazionale, questo si) allora dobbiamo reagire e aiutare Latina.
Il silenzio, il livore cosa porterebbe a noi ? niente,un bel niente, tristemente niente...
Anzi ci renderebbe ancora più deboli come lavoratori in genere.
Una zampata di orgoglio a cosa servirebbe ? a dare un piccolo brivido, una lieve preoccupazione alle poltrone dei piani alti, per un attimo non sarebbero sicuri delle nostre reazioni future...
Si potrebbe almeno sperare di invertire la tendenza: trascinando i nostri colleghi degli altri siti a "non dormire", portando l'azienda alle sue responsabilità, facendola sedere al tavolo delle trattative per negoziare realmente e non per fare e disfare a suo piacimento.
...il problema, fino a quando e' degli altri, non e' un problema...
pinkria, hai ragione....almeno se devo pensare con la testa....ma la pancia mi direbbe di comportarmi come loro si sono comportati con noi e cioè fregandocene....non una parola di solidarietà, una mail, un segno....niente di niente...ed ora chiedono solidarietà a noi?? e perchè mai dovrei dargliela....tanto meno a quelli di tei...mi ricordo le facce che vedevo durante gli scioperi...noi con le bandiere, loro a spingere per entrare....non lo so....forse hai ragione tu, ma la tentazione di farmi gli affari miei è tanta....
Ma qualcun ricorda l'umiliazione continua affrontata durante la chiusura del sito R&D di Roma? I ns colleghi di TEi che ci guardavano quasi con disprezzo come quelli che costavano tanto e non facevano nulla, e quindi giustamente puniti. Adesso la ruota e' girata, il perdono non e' umano, e' divino, allora cosa dovremmo fare? d'accordo che uniti si vince, ma in questo caso, quale e' il premio???
io ricordo di quegli infamoni dell'r&d che mentre noi manifestavamo a mensa loro erano seduti a mangiare...
oggi quelli sono tutti in tei...
puah...
labella!
Forse dimentichi che l'R&D era TEI dalla notte dei tempi...quindi la differenza non c'e' mai stata, noi-quelli, ma che ca...dite?
Siamo tutti lavoratori Ericsson.
Ho sempre trovato assurdo che diverse organizzazioni nel mondo, ad es., R&D Italy e R&D Germany, fossero in competizione.
Ho sempre giudicato sbagliato che ci fosse una rivalità dannosa per tutti tra R&D Italy e MU Italy, se preferite tra ERI e TEI. Tanto ora siamo tutti TEI e continuare a parlare di "quelli di TEI" appartiene al passato.
Ad un passato in cui noi di ERI pensvamo di essere geni progettisti e quelli di TEI solo sporchi venditori.
Allo stesso modo quelli di TEI pensavano che loro facevano i soldi mentre noi eravamo solo una costosa palla al piede.
Io non sono mai stato d'accordo con questa separazione, che ha portato alcuni vantaggi provvisori a qualcuno e solo immenso nocumento a tutti nel tempo.
Siamo tutti solo lavoratori ed abbiamo bisogno che qualcuno progetti, che qualcuno venda e che qualcun altro installi e metta gli apparati in rete.
Siamo solo lavoratori.
Io ricordo che c'era chi manifestava e poi èstato trasferito. C'era chi non lo faceva ed è stato trasferito lo stesso. Altri sono rimasti a Roma, indipendentemente dal fatto che manifestassero o meno.
Può anche darsi che qualcuno di quelli rimasti a Roma ora lasci Ericsson. Quindi quel vantaggio momentaneo adesso cambia.
Io non sono arrabbiato con nessuno.
Ognuno ha fatto le sue scelte coerentemente con le sue convinzioni, cercando la migliore soluzione per sè eper gli altri.
E se la vede con la sa coscienza.
Riccardo Rimarchi
Cmq adesso il problema resta, come affrontare la questione Latina?
La questione Latina...non la vedo una grave questione!! siate seri per favore...
Magari ai colleghi di Latina poi potrà far piacere trovarsi in un ambiente di lavoro che non si presenti come una miniera.
Alcuni dei colleghi dell'R&D Marconi che sono stati portati a Roma un paio di anni fa, dopo un ragionevole periodo di ambientamento sembravano molto meno dispiaciuti di avere open space decenti, salette riunioni, attrezzature aggiornate ai tempi.
Io che sono un deportato a Genova, ora capisco che cosa potessero provare: una sorta di Alice nel paese delle meraviglie, mentre a me tocca scavare nelle miniere di questo cazzo di posto a 600 km da casa mia e dai miei affetti!!!
A chi dice che non essendo uniti facciamo il gioco di lobrutto, dico che ha ragione ma allo stesso tempo ai colleghi di latina che dicono di essere solidali con loro dico che la solidarietà si ruppe un anno fa e non credo che possiamo essere dell'animo di ricompattarla ora ...
A certe battaglie di solidarietà va pensato non nel momento del proprio bisogno ma al momento del bisogno degli altri ... ma per gli ex-romani anche questo tempo non c'é più ...
cosa rimproverate ai latinensi?
Quando ci sono state le manifestazioni a roma e gli scioperi, che avete fatto? Dove eravate? Quando le delegazioni da genova e pagani sono state con noi, la vostra dov'era?
Ma i latinensi in cosa vogliono essere supportati e aiutati??? a prendere il pullman che da Latina li lascia ad Anagnina dopo pochi minuti???
Potrebbero trasferirsi con tutte le famiglie a Roma...o perche' no...se non possono trasferire le loro famiglie, potrebbero decidere di vederle solo il week-end e durante la settimana potrebbero andare a mangiare e dormire in casa con altri tre o quattro lavoratori, in modo da ammortizzare le spese di affitto...
Che tristezza ragazzi. Se tocca vedere certe lotte tra poveri meglio che lo chiudiamo questo blog.
Agli amici che hanno subito la mia stessa sorte di "deportato" voglio chiedere: ma la rivalsa vi fa star meglio? Tanto per noi non cambia niente, e quindi perchè rispolverare storie di un anno fa?
E poi a pensarci bene, quanti di noi avevano fatto quello di cui "accusano" i colleghi di Latina, prima che toccasse a noi? E magari senza cattiveria o indifferenza, ma solo perchè non ci toccava e comunque non si poteva fare niente.
Veramente non sono storie di un anno fa...e' la vita che faccio adesso...
E non mi sono messo a fare "lettere aperte" per chiedere aiuto...nonostante la mia situazione come quella di tanti altri e' davvero disagevole...
Alla fine e' una questione di rispetto per chi davvero fa i sacrifici per conservare un posto di lavoro...andando a Genova e Milano...ROMA e' a un tiro di sputo da LATINA...per tale motivo mi sembra esagerato alzare un polverone...
>E' inutile scrivere attraverso i lblog, ma è invece importantissimo che ci confrontiamo: solo dal confronto aperto può nascere qualcosa di buono.
Perchè non troviamo uno spazio interno, un forum sui siti RSU per esempio ?
Per me non fa differenza la lunghezza KM del trasferimento: in ogni caso l'unico scopo è creare un disagio per il lavoratore, con lapseranza di demotivarlo e portarlo alle dimissioni nel giro di mesi-anni.
E la protesta deve salire non per salvaguardare Latina, ma per riaffermare la dignità, la libertà e i diritti dei lavoratori tutti affinchè certi atti di forza nei confronti dei lavoratori non siano attuati con tanta facilità dall'azienda.
Ho una domanda da farti.
Questo blog ha ormai più di un anno di vita: perchè allora soltanto adesso vieni a dire che è inutile scrivere attraverso i blog e suggerisci invece di usare un forum di una RSU?
Vedi, io sono orgoglioso che questo non sia uno spazio interno. Qui, i panni sporchi non si lavano in casa, ma di fronte a tutti, come si faceva una volta, e piuttosto che nascondermi in un forum di una RSU, preferisco usare questo blog, per raccontare chiaramente a tutti cosa succede quando un' azienda decide di cacciarti, quali frottole ti raccontano i politici, quali sono i compromessi che i sindacati sempre più spesso sono costretti ad accettare e come siano soprattutto le divisioni fra i lavoratori a facilitare il compito di tutti questi attori.
Perchè solo ora ti accorgi di questo blog? E perchè non ti sei nemmeno degnato di andare a leggere qualcuno dei post? Se l' avessi fatto, ti saresti accorto che in questo blog è più di un anno che stiamo parlando di dignità, di libertà, di diritti dei lavoratori. E forse ti saresti anche accorto che già lo scorso anno 21 lavoratori di Latina sono stati presi in giro e costretti alle dimissioni. Ma evidentemente tu non sei uno di quei ventuno.
Vedi, in questo blog stiamo seguendo un percorso, e vogliamo continuare a seguirlo, senza farci parcheggiare nel capolinea di una RSU.
Permettimi di pensare che il blog sia soltanto un luogo dove denunciare (con attenzione, per non incorrere nella calunnia) e che il nostro percorso non possa ritenersi completo con il blog; altrove si potrebbe tentare di costruire una strategia, un agire comune, affinchè le parole escano dalla carta e diventino vive e attive ...non per parcheggio o per occultare..per raccogliere le idee: es. decidiamo di andare tutti alla comunità europea a protestare e blocchiamo la prossima assemblea del parlamento, che fai lo decidi sul blog, così che la cosa sia pubblica prima ancora che accada ?
Apriamoci alle idee degli altri, discutiamone, vediamole come opportunità, ma non accaniamoci l'uno contro l'altro..è triste.
E non credo che questo giovi al percorso del blog.
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